Il dialogo con le rappresentanze sindacali

La relazione fra l’organizzazione e i suoi collaboratori è il terreno su cui si decidono il bilanciamento dei bisogni, la tutela dei diritti, i sistemi di contrattazione e le modalità di comunicazione e coinvolgimento.
Nel corso degli anni il Gruppo ha costruito un proficuo dialogo con le rappresentanze sindacali dei diversi Paesi in cui opera al fine di trovare le migliori soluzioni per conciliare i bisogni delle persone con quelli dell’azienda. Il Gruppo garantisce a ogni suo collaboratore un rapporto di lavoro trasparente e la piena tutela dei propri diritti, indipendentemente dalle forme di contratto caratterizzanti i Paesi in cui opera.

Questo impegno alla trasparenza si traduce nella gestione di diverse categorie di contratti: dalla contrattazione nazionale e/o di settore, ai contratti collettivi e/o aziendali, fino ai contratti stipulati individualmente (in assenza di contrattazione collettiva). In Italia, a seguito della crisi economica che ha coinvolto il settore della mobilità, dovuta anche alla contrazione della capacità di spesa dei viaggiatori, è in atto un processo di rivisitazione, con le organizzazioni sindacali, relativamente alle soluzioni che potrebbero essere introdotte in una nuova contrattazione collettiva.
A supporto di un rapporto di lavoro chiaro vi sono policy e regolamenti specifici per i diversi Paesi.
Per esempio, in Canada esistono i “Provincial employment standards act” definiti dal Governo canadese, in Gran Bretagna il Works Council tutela i diritti dei lavoratori non coperti dalla contrattazione collettiva, mentre negli Stati Uniti è in vigore l’Arbitration Committee. In alcuni Paesi asiatici la mancanza di leggi o sindacati che garantiscano il rispetto dei diritti dei lavoratori, ha spinto il management locale a garantire ai propri collaboratori una maggiore tutela, seguendo le politiche e gli indirizzi generali di riferimento della casa madre.

A livello europeo, il Gruppo ha rafforzato le modalità di lavoro all’interno del Comitato Aziendale Europeo (CAE), lo strumento di informazione e consultazione tra l’azienda e i rappresentanti dei lavoratori sull’andamento e le prospettive della Società. Informazione e consultazione, capisaldi del CAE, sono stati progressivamente integrati e arricchiti. L’approccio di Autogrill al Capitale Umano si è orientato sempre più verso un modello basato su incontri informativi periodici, che garantiscono un’opportunità di contatto continuo reso possibile da strumenti di collaborazione web: dalla diffusione e condivisione del Modello Organizzativo del Gruppo, ai progetti chiave in atto e da una crescente apertura alla conoscenza diretta delle persone.
Dal 2010 è stato attivato un nuovo portale: A–EWC, Autogrill European Works Council, che rappresenta il frutto di una delle prime aree di collaborazione attivate all’interno della Intranet Autogrill, dove i rappresentanti di Autogrill e i delegati europei dei lavoratori possono condividere la documentazione di lavoro, lo stato di avanzamento dei progetti in essere, il calendario degli incontri.

Rendendo possibile il flusso continuo di informazione, lo strumento offre la possibilità di un aggiornamento tempestivo sui fatti del Gruppo, oltre a offrire l’opportunità di lasciare il proprio contributo indipendentemente da una calendarizzazione rigida degli incontri. Nel corso del 2013 è proseguito il percorso di training in materia di informazione e consultazione, all’interno del progetto “Empowering the new EWC Autogrill”, che ha ottenuto anche un finanziamento dall’Unione Europea nell’ambito dei progetti di dialogo sociale.
Inoltre, in base ad accordi presi a livello delle singole società del Gruppo, i dipendenti vengono informati con un tempo medio di preavviso, pari a circa quattro settimane, qualora si rendano necessari cambiamenti organizzativi tali da comportare il loro trasferimento in altre mansioni.

Proseguono i progetti già avviati per condividere le best practice locali e porre la medesima attenzione nei Paesi europei sui temi che il CAE ha indicato come prioritari: salute e sicurezza, worklife balance, mobilità interna e intra–company, qualità ed ergonomia dell’ambiente di lavoro. Tutti i colleghi dei Paesi Autogrill dell’Unione Europea sono rappresentati all’interno di questo organismo attraverso i loro delegati, a sostegno di un accordo che dichiara in maniera specifica che “l’andamento dei programmi di Corporate Social Responsibility” è uno dei temi istituzionali oggetto di informazione e consultazione.
In tema di gestione dei rapporti di lavoro con i collaboratori, nei principali Paesi dove il Gruppo opera si sono generati contenziosi per un numero limitato di cause: nel corso del 2013 in Autogrill Italia (11.000 collaboratori circa) sono sorti 134 casi di contenzioso. Tali cause hanno riguardato prevalentemente l’impugnazione di licenziamento per giusta causa e la nullità della motivazione addotta per la stipula di contratti a termine.