Il profilo del viaggiatore

Il mondo sta cambiando a una velocità sempre più alta e questo processo è destinato a continuare.

Nuove geografie e nuove evoluzioni dell’economia globale cambiano le destinazioni del traffico e i flussi dei viaggiatori. Solo conoscendo i nuovi viaggiatori, le loro preferenze ed esigenze il Gruppo può progettare la propria offerta, e i canali tipici del viaggio - aeroporti, autostrade, stazioni ferroviarie - rappresentano importanti punti di osservazione: svelano chi sono le persone che viaggiano, le loro esperienze da consumatori nel contesto, complesso e dinamico, in cui il Gruppo opera.

In questo scenario, Autogrill occupa un posto privilegiato da cui proporsi come interprete dei bisogni del viaggiatore per rispondere con velocità alla complessità dei cambiamenti, traducendoli in un’offerta innovativa. Gli aeroporti in particolare rappresentano il luogo in cui il Gruppo Autogrill sperimenta ed elabora soluzioni e servizi d’avanguardia.

La progettazione dei concept e dei prodotti parte sempre dalle aspettative dei viaggiatori. I risultati delle ricerche svolte rivelano il profilo di un viaggiatore consapevole del suo ruolo, che vuole sentirsi protagonista, che è sempre più esigente e attento nell’acquisto, vuole alta qualità e customizzazione dell’offerta.

Non solo nel modo di viaggiare ma anche nelle abitudini e gusti alimentari si registrano significativi cambiamenti. Aumenta il numero delle persone che seguono regimi alimentari specifici legati sia a intolleranze o allergie alimentari (per esempio i celiaci), sia alla preferenza di escludere la carne dalla propria dieta (vegetariani e vegani), sia a un credo religioso o a scelte salutistiche.

Il rapporto qualità–prezzo è un elemento sempre più importante assieme all’aumento della domanda di cibi salutari, l’interesse per prodotti locali (di origine controllata e/o certificata), sostenibili e poco processati. Significativa anche la crescente curiosità per i piatti etnici, con influenze straniere (ad esempio cibo asiatico o latino-americano in Europa, o specialità europee in America, con la predilezione di ingredienti percepiti come salutari e simbolici della dieta mediterranea - come olive, noci, olio d’oliva, …), a testimonianza dell’ibridazione culturale e gastronomica derivante dall’aumento dei flussi di viaggio verso nuove mete.

 

Il consumatore è consapevole del suo ruolo e vuole sentirsi protagonista